SALVIAMO IL CITTADINO WEB

In un recente articolo dell'Espresso ho letto che le grandi sicietà di telecomunicazioni vogliono creare una nuova Internet divisa in due.
Da una parte un network di autostrade digitali superveloci riservate alle grandi società multimediali; dall'altra una ragnatela di strade sterrate a disposizione della gente comune: Blogger, associazioni culturali, giornali scolastici...
Vincent Cerf, uno dei principali strateghi di google, oggi è il leader della battaglia in corso per conservare la "neutralità del Web, contro l'attacco delle grandi società di telecomunicazione che voglio cambiare le regole del gioco.
Fino ad oggi Internet è stata fondata su protocolli tecnologici basati su una concezione egualitaria. I pacchetti di informazione che viaggiano in Rete sono tutti gerarchicamente identici.
Ora le grandi socieà di telecomunicazione chiedono ai grandi Content Provider del Web (Google, Yahoo, eBay) di pagare in modo proporzionale al traffico che generano dal loro sito, in modo tale da usufruire di una corsia veloce e permettere ai loro utenti di scaricare filmati, immagini ecc..nel modo più veloce possibile.
Edward Whitacre, presidente della rete AT&T ha detto: " i giganti di Internet sono matti se pensano di poter usare la rete gratis, perchè per raggiungere i loro clienti hanno bisogno delle nostre fibre ottiche che esistono grazie a colossali investimenti che devono avere un ritorno".
Ma è stata proprio la natura ugualitaria a consentire al web di diventare un laboratorio di idee dove i cittadini possono far sentire la loro voce e gli inventori possono sperimentare nuove tecnologie per la comunicazione.
Quindi in una rete meno democratica forse i BLOG non sarebbero mai nati.
Secondo Vincent Cerf questi cambiamenti consentirebbero alle società che forniscono il collegamento veloce ad Internet di controllare quello che la gente fa on-line.
I gestori dei cavi sostengono che la Rete oggi si è notevolmente evoluta e non possono più accettare che aziende come Vonage o Skype consentano agli utenti di telefonare a prezzi stracciati o addirittura gratis, toglieno a loro il ruolo di cesellanti del network.
La battaglia è già cominciata.
Alla Camera dei Deputati un emendamento che proponeva una volta per tutte la "neutralità del Web" è stata respinta da una larga maggioranza che sosteneva le posizioni delle società di telecomunicazioni.
Ma speriamo che le cose al Senato vadano diversamente.
Questa è una DECISIONE IMPORTANTE perchè il futuro di internet è costretto ad un bivio: sarà una grande strada uguale per tutti oppure un network privato con mille caselli a pagamento per entrare?






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